martedì 12 luglio 2011

La fabbricazione della carta

Il legno è formato indicativamente da:
- Cellulosa (circa 45%)
- Emicellulosa (circa 30%)
- Lignina (circa 20%)
- Estraibili vari: terpeni, resine, acidi grassi (circa 5%).

Cellulosa ed emicellulosa costituiscono le fibre del legno, mentre la lignina è l'interfibra che le tiene unite. All’inizio si creavano i fogli manualmente, poi furono sviluppate macchine per la produzione in continuo della carta. Inizialmente si trattava di fabbriche che utilizzavano il processo completo dal taglio degli alberi fino alla carta (in bobina). Il materiale più comunemente usato è la polpa di legno o di cellulosa, solitamente legno tenero come per esempio l'abete o il pioppo, ma si possono utilizzare anche altre fibre come cotone, lino, canapa e carta riciclata.

I principali stadi per fabbricare la carta sono:

1 - Spappolamento
Il legno viene scortecciato e ridotto in chips, successivamente si formano delle paste rompendo in vari modi il legame della lignina. La materia prima è trasformata in polpa, una miscela concentrata di fibre in sospensione nel liquido. La separazione delle fibre avviene con metodi sia fisici (sbattimento, calore) che chimici (alcali). Poiché le fibre derivano da fonti naturali, sono necessari diversi passaggi di separazione e lavaggio, quindi candeggio o tintura per alterarne l'aspetto fino ad ottenere quello del prodotto finale.
Paste chimiche (processo Kraft)
La lignina viene sfibrata chimicamente (con soda caustica e solfuro di sodio) e selettivamente, lasciando intatte le fibre di cellulosa: si ottiene una pasta marrone che richiede molti sbiancanti, ma la carta finale è molto resistente (kraft, che in tedesco significa forte). Il processo ha degli svantaggi ambientali (lo zolfo genera odore di uova marce, e ci sono molti scarti acquosi) e di resa (solo il 50% del legno viene trasformato in pasta, anche se molti scarti vengono bruciati e l’energia recuperata).
Paste meccaniche (groundwood pulping)
La lignina viene sfibrata con uno sminuzzamento meccanico (grinding) e le fibre cellulosiche vengono liberate ma anche parzialmente danneggiate: la carta prodotta è meno resistente e viene generalmente usata per carta da giornale, etc… Il processo ha dei vantaggi di resa (il 95% del legno viene trasformato in pasta), ma richiede molta energia meccanica.
Paste semichimiche (CTMP)
Il processo di formazione della pasta è intermedio: il legno viene trattato chimicamente e successivamente viene trattato con vapore e meccanicamente (Chemo Thermo Mechanical Pulping). La carta prodotta è più forte di quella ottenuta da paste meccaniche e può essere utilizzata per produrre carte patinate.

sabato 9 luglio 2011

PIXAR a Milano!

In anteprima una notizia che farà gioire gli amanti della grafica (e non solo!):
MGM Digital, con il supporto del Comune di Milano e la collaborazione di 24Ore Cultura, a cura di Maria Grazia Mattei, porterà a Milano la mostra che celebrerà i 25 anni di STORIE PIXAR e che sarà accompagnata da un ricco programma di eventi e workshop.






John Lasseter, Steve Jobs e Ed Catmull fondano la Pixar nel 1986. Toy Story esce nel 1995 e rappresenta una pietra miliare della storia del cinema, è il primo film di animazione interamente prodotto al computer e riscuote subito un grande successo. Successo puntualmente ribadito con Monster Inc., Finding Nemo, The Incredibles, Cars, Ratatouille ,WALL*E . Animatore, regista, sceneggiatore e produttore, John Lasseter è l’anima della Pixar e quando la nota casa di produzione entra nella sfera Disney, gli viene affidato l’incarico di direttore creativo di entrambi gli Studios. Premio Oscar nel 1989 e nel 1995, Leone d’oro alla carriera nel 2009, Lasseter è universalmente riconosciuto come una delle figure più influenti del cinema mondiale. “Pixar 25 anni di animazione” nasce con l’obiettivo di celebrare un incredibile storia di successi svelandone l’incredibile e corale processo di produzione che fonde sapientemente creatività artistica e tecnologia per raccontare storie che sanno commuovere e far sorridere tutto il mondo. Un’incredibile ricchezza di disegni, dipinti, pastelli e sculture affianca spettacolari installazioni 3D, proiezioni e materiali interattivi svelando la multidisciplinarietà dei talenti che animano la Pixar. Dai primi disegni tracciati a mano all’utilizzo delle tecnologie digitali: una perfetta sintesi di tradizione e innovazione. Dopo aver esordito al Moma di New York, la mostra approda a Milano in anteprima europea e su esplicita volontà di John Lasseter, che in via del tutto eccezionale ha già garantito la sua presenza in occasione dell’inaugurazione prevista per il 22 ottobre, dando anche la sua disponibilità per una “lectio magistralis” . Milano è a tutti gli effetti l’anteprima europea della mostra e costituirà anche l’occasione per presentare una preview mondiale di Brave, il prossimo film della Pixar la cui uscita è prevista nel giugno del 2012.

A breve seguiranno maggiori informazioni; continuate a seguirci su queste pagine!


[fonte: MGM Digital blog]

venerdì 8 luglio 2011

Storia e origine della carta

Il significato della parola carta è piuttosto incerto. Secondo alcuni deriverebbe, attraverso il latino charta, dal greco charassò con il significato di incidere, scolpire. I termini corrispondenti paper anglosassone, papel spagnolo e papier francese e tedesco, derivano invece dalla pianta del papiro, utilizzato per scrivere dagli antichi egizi fin dal 3000 a.C. e, successivamente, da greci e romani. Più a nord la pergamena, ottenuta per la lavorazione di pelli di animali, sostituì per la scrittura il papiro, che cresce esclusivamente in regioni dal clima subtropicale.
In Cina i documenti venivano scritti sul bambù ed erano per questo ingombranti da conservare e trasportare. Occasionalmente veniva usata la seta, ma era troppo costosa per un uso diffuso.
Secondo la tradizione, la carta fu prodotta per la prima volta nel 105 da Ts'ai Lun, un eunuco della corte cinese han dell'imperatore Ho Ti. Il materiale usato era probabilmente la corteccia dell'albero del gelso da carta (Brussonetia papyrifera), opportunamente trattata e filtrata in uno stampo di bastoncini di bambù. La più antica carta conosciuta di cui ci sia pervenuto un campione fu fabbricata con stracci intorno al 150. Per altri cinquecento anni circa, l'arte della fabbricazione della carta fu confinata in Cina, ma nel 610 fu introdotta in Giappone e, intorno al 750, nell'Asia centrale. La carta comparve in Egitto all'incirca nell'800, ma non fu fabbricata fino al 900 (vedi Papiro).

mercoledì 6 luglio 2011

Le copertine del rock e la grafica

Riportiamo dal blog http://indiemusic.blogosfere.it/2011/05/pink-floyd-e-the-dark-side-of-the-moon-la-copertina-piu-bella.html la classifica che il sito inglese Musicradar ha chiesto agli appassionati di stilare sulle copertine più belle di tutti i tempi.

Ecco le prime 10 poisizioni.
Da un punto di vista puramente grafico è pregevole la semplicità della cover di The Dark Side of the Moon, dove l'immagine del prisma colorato riempie uno spazio totalmente nero. Da segnalare anche la cover totalmente bianca, con semplicente il nome "The Beatles" stampato in rilievo.
La foto più bella è senz'altro quella di London Calling, che racchiude in un certo senso l'anima stessa del rock in genere: il bassista Paul Simonon spacca il basso durante un concerto. La foto, in bianco e nero, regala l'emozione e la potenza della musica rock.

venerdì 1 luglio 2011

La carta e i tipi di carta


La carta è un materiale affascinante e utilissimo.

Iniziamo quindi con il primo di una serie di articoletti per conoscerla e apprezzarla.
Iniziamo con la definizione di carta:
La carta è un materiale igroscopico (capace di assorbire prontamente le molecole d'acqua presenti nell'ambiente circostante), costituito da materie prime fibrose prevalentemente vegetali, unite per feltrazione (fenomeno che consiste nella salda unione reciproca delle fibre cellulosiche da una sospensione) ed essiccate. Questo prodotto può essere arricchito da collanti, cariche minerali, coloranti e additivi diversi.
I tipi di carta più usati:
Carta da imballaggio: carta più scadente. Viene preparata con paglia, sparto (è una pianta) e carta straccia.

Carta da pacchi: molto scadente ma resistente; preparata con scarti di corda e canapa.